Strano come la vita scorra mentre noi nemmeno ce ne rendiamo conto. Strano come i giorni passino inesorabili, senza darmi respiro. Strano come le ore passino senza nemmeno darmi il tempo di realizzare cosa e quanto in un giorno sia stato fatto. Vi rendete conto di quanto meschino sia il tempo? Passa e non torna indietro.
E son passati tre anni. Tre anni e qualche mese da quel giorno. Giorno in cui ho detto un sì consapevole ad una persona, forse la più importante della mia vita sin ora... Forse mi aspetto troppo da me stessa, troppo comprensiva, troppo SICURA che le persone non facciano cose con cattiveria.. invece si, le persone a volte sono cattive. Fanno star male. Certo, non sempre consapevolmente. Ma a volte capita. Capita che una persona ti faccia star male. E pazienza se quella persona è una persona che appartiene alla tua vita - in parte. Ma quando una persona fa parte di te? Non della tua vita, DI TE. Conosce paure, conosce desideri, speranze più profonde dell'anima stessa. Quando comincia a farti male una persona del genere? Come si fa a non sentirsi ulteriormente frustrati e incompresi? Come si fa? Come si fa a tenere insieme un cuore quando scoppia di dolore? Bella domanda. Ma è questo che succede. Esplode. Esplode e tu non sai più come tenerlo insieme. Esplode e non basta più un abbraccio a tenerlo insieme. Non basta. Non basta nulla, non esiste la colla. Il problema vero è che il cuore esplode e non fa rumore. Nessuno sente quel dolore sordo che ti pervade e non sai come fare ad esternarlo. Non vivi. Sei morto dentro ma i giorni passano. Passano e tu non sai come andare avanti.
Felicità. Ma cosa cazzo sei?