sabato 29 luglio 2017

Dolore.

Strano come la vita scorra mentre noi nemmeno ce ne rendiamo conto. Strano come i giorni passino inesorabili, senza darmi respiro. Strano come le ore passino senza nemmeno darmi il tempo di realizzare cosa e quanto in un giorno sia stato fatto. Vi rendete conto di quanto meschino sia il tempo? Passa e non torna indietro.
E son passati tre anni. Tre anni e qualche mese da quel giorno. Giorno in cui ho detto un sì consapevole ad una persona, forse la più importante della mia vita sin ora... Forse mi aspetto troppo da me stessa, troppo comprensiva, troppo SICURA che le persone non facciano cose con cattiveria.. invece si, le persone a volte sono cattive. Fanno star male. Certo, non sempre consapevolmente. Ma a volte capita. Capita che una persona ti faccia star male. E pazienza se quella persona è una persona che appartiene alla tua vita - in parte. Ma quando una persona fa parte di te? Non della tua vita, DI TE.  Conosce paure, conosce desideri, speranze più profonde dell'anima stessa. Quando comincia a farti male una persona del genere? Come si fa a non sentirsi ulteriormente frustrati e incompresi? Come si fa? Come si fa a tenere insieme un cuore quando scoppia di dolore? Bella domanda. Ma è questo che succede. Esplode. Esplode e tu non sai più come tenerlo insieme. Esplode e non basta più un abbraccio a tenerlo insieme. Non basta. Non basta nulla, non esiste la colla.  Il problema vero è che il cuore esplode e non fa rumore. Nessuno sente quel dolore sordo che ti pervade e non sai come fare ad esternarlo. Non vivi. Sei morto dentro ma i giorni passano. Passano e tu non sai come andare avanti.




Felicità. Ma cosa cazzo sei?

sabato 9 aprile 2016

Grazie (nuovamente)

Come al solito mi trovo qui, con una vita tra le mani, mille idee per spenderla e nessuna voglia di farlo. Mi ritrovo qui, in una giornata uggiosa, pronta a scaricare le mie frustrazioni su un foglio di carta virtuale; OGGI, dopo mesi di totale apatia nei confronti di questo diario, giacché son arrivata al limite. Per l'ennesima volta ho concesso a qualcuno di farmi sentire inferiore, di minare la mia serenità, di uccidere quella poca gioia che ho dentro il cuore. Per l'ennesima volta, pur di non scatenare l'inferno, ho tenuto dentro, ho inglobato, ingoiato, ingurgitato quest'odio che sale prepotente nelle mie vene, pur di restare "politicamente corretta". Pur di non rovinare la serata ad altre persone. Pur di non sollevare polveroni che poi sarebbero stati difficili da calmare. PER AMORE DEL QUIETO VIVERE.

Forse son io che son troppo permalosa. Forse son io che me la prendo troppo.. Forze son io che sono semplicemente SBAGLIATA.

NO. Non sono io.  O forse sì, SONO IO principalmente, ma NON SOLO IO. Forse non è solo colpa mia se la mia povera pazienza è sempre al limite. Cominciate a pensare che anche voi siete gli stronzacci falsi. E che forse, e dico FORSE non siamo fatti per stare nella stessa stanza assieme e contemporaneamente. Eh che cazzo.

MA... Da campionessa nel divagare quale sono, ovviamente, mi son trovata a parlare di tutt'altra cosa, rispetto a ciò che volevo scrivere inizialmente. (YEEEE!!)

QUESTO, in realtà, doveva essere un post di ringraziamenti sinceri. Sincerissimi. A chi, come FRANCESCO e MARCO, sa capirmi. A chi mi sopporta nonostante il carattere strano e problematico. Grazie ad Anna ed Xbox (Le due Anna della mia vita) che mi sopportano ogni giorno... Grazie a Morrigan che mi risolleva spesso il morale, magari senza saperlo... Grazie a Milhouse per le immagini sul nostro gruppo whatsapp che ogni giorno mi fan sentire un po' meno questo SPLEEN....  Grazie ad Lolita che ha sempre una parola buona per tutto... Grazie a quel Sant'uomo di Marco che nonostante i suoi problemi e i suoi pensieri, mi fa finire la giornata dicendomi sempre che "domani sarà un giorno migliore"... Grazie a Francesco che tenta ogni giorno di farmi sorridere...

Grazie alla mia "PICCOLA STELLA NOTTURNA" che con la sola presenza mi fa sorridere.... E grazie infine ad Elisa.. Che quando non sa cosa fare, mi  manda GIF di Loky mezzo nudo, così per un po' penso a raccogliere bava, anziché piangermi addosso!

Grazie di cuore per ogni parola o gesto. Vi voglio bene dal profondo del mio cuoricino atrofizzato.

giovedì 7 gennaio 2016

GRAZIE.

Per la prima volta in tutto il Blog, voglio sfruttare questa pagina per RINGRAZIARE. Ci ho pensato prima, e si, devo RINGRAZIARE. Ringrazio per la vita che ho, soprattutto in questo periodo di crisi, perché tutto sommato son fortunata. Fortunata ad avere una casa calda, un letto dove dormire la notte, l'amore di un ragazzo fantastico, l'amore di due creature pelose che non cambierei con niente e nessuno al mondo, un telefonino di ultima generazione, la possibilità di frequentare l'università, la possibilità di viaggiare e vedere il mondo... ringrazio per le persone che ho accanto e che anche se non possono sempre, cercano di condividere con me il loro tempo... ringrazio perché a natale sotto l'albero ci son sempre regali, ringrazio perché per la befana la mia calza non è mai vuota... ringrazio per le fortune che ho e che spesso non vedo... ringrazio per i libri e per la cultura che mi posso permettere. Ringrazio per gli amici che ho; sia quelli veri perché capisco il loro valore solo grazie a quelli falsi, e ringrazio pure i falsi per farmi capire che l'amicizia è un bene prezioso e non va sprecato. Ringrazio per potermi permettere ben di più di una scodella di latte e pane secco. Ringrazio per potermi permettere vestiti sempre nuovi, soprattutto quando per colpa della mia gola, ingrasso. Ringrazio di potermi lavare ogni giorno, di avere sempre acqua corrente a disposizione sia per cucinare che per bere. Ringrazio di poter passare l'inverno con i piedi al caldo sotto le coperte o con la schiena contro il termosifone... ringrazio perché purtroppo non tutti, anzi, la maggioranza delle persone nel mondo non possono permettersi tutto questo. E mi vergogno, mi vergogno enormemente di alcuni post vecchi. Mi vergogno perché HO TUTTO, e ancora ho il coraggio di lamentarmi. CHIEDO SCUSA PER LA MIA POCHEZZA.

sabato 26 dicembre 2015

Natale e Matrimoni.

altro che magia del natale, miei cari. altro che magia. io la chiamerei più "la MALEDIZIONE" del natale. sono un po' come mr Scrooge in "A CHRISTMAS CAROL" di Dickens. il natale sarebbe una cosa bellissima, se potessimo viverla senza ipocrisie. ed ecco perchè lo detesto. lo detesto perchè dopo 23 anni e mezzo che sono al mondo, tutto ha perso significato, anche il natale. non è più il natale dello stare assieme, il natale dell'amore, della gioia. è solo un giorno in cui tutti (da ipocriti) ci comportiamo come se nessuna lite, nessun dissapore fosse mai avvenuto. se il 24 dicembre, rispetto ad una persona, avremmo detto "ma guarda quella *serie di epiteti poco carini*!!!" il giorno di natale, le corriamo in contro e "ciaoooooooooooooooo caraaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!! ma come staii??? e famiglia? tutto bene si?? ma tanti auguri ehh! davvero!!" e via così. il giorno di natale ha lo straordinario potere di farci essere felici come non mai, e falsi ancor di più.

mi son resa conto, ieri sera, che anche il matrimonio si basa su questa legge ancestrale, e che forse non fa per me. lo spunto è nato passando per la zona industriale, nota per le passeggiatrici che vi lavorano. stavo correndo giusto su quella strada e "toh, nemmeno una!" "staranno tutte lavorando" ha risposto Marco. io lo guardo, lui mi guarda. mi son resa conto solo allora di quanto io possa essere cinica: "non stanno lavorando, oggi sono tutte in vacanza! il natale è la festa delle famiglie e dell'amore, FIGURATI se si ha il coraggio di andare a p*****e il giorno di natale!" "perchè?" "perchè il natale è così! vai a travestiti tutto l'anno ma a natale si è tutti più buoni, quindi CALCOLI tua moglie per la prima volta in un anno. in fondo non è così semplice, no? pensa ad una donna media, con una famiglia, dei figli e i genitori ancora vivi. la mattina ti alzi, porti i figli a scuola, vai a lavoro, magari hai pausa pranzo così torni a casa, prepari, vai a prendere i figli, li lasci alla baby sitter, torni a lavoro, torni a casa, ti metti a cucinare per la cena mentre uno dei bambini non ha finito i compiti lo aiuti, prepari la tavola, cominci a sistemare VAGAMENTE ciò che riesci, carichi un paio di lavatrici, svuoti la lavastoviglie, arriva il marito, allora va a farsi la doccia, si mangia, si sprepara, metti i bimbi a letto, finisci di lavare i piatti e collassi sul divano. tutto questo, per 6giorni su 7. il sabato è interamente dedicato alle pulizie, alla spesa per la settimana successiva,il bambino che va dall'amichetto, la bambina che va dall'amichetta, e così in tutto questo, ti ritagli un'ora per dormire. QUANDO HAI TEMPO PER TUO MARITO?! MAI. il giorno di natale invece, i bambini vanno a letto dopo aver guardato i cartoni, nessuno cena mai perchè deve ancora digerire il pranzo, e magari quella sera, al marito non serve andare a zoccole, giacchè la moglie, per UNA VOLTA, non è troppo stanca... magari ti da il contentino."


decisamente questa non è la vita che fa per me, e sicuramente, non voglio che un eventuale matrimonio vada così. mi spiace, mondo! i bambini non fanno per me. cani? quanti ne vuoi. bambini? MAI.

sabato 5 settembre 2015

The TAG I love: what's on my Pandora bracelet.

ho scoperto questo bracciale meraviglioso da una ragazza che ho conosciuto alle superiori. suo padre glielo aveva regalato con il nome completo, poi lei ha cominciato ad aggiungere i charms che più le piacevano man mano che succedeva qualcosa di bello da ricordare. così, l'anno scorso, come regalo di compleanno, me lo sono auto regalata. il bracciale è un bracciale base, di quelli morbidi in argento, con la chiusura classica e la catenella di sicurezza con i fiori.










 Il primo charm che ho comprato è stato quello della Sirenetta. credo che sia noto a chiunque il mioamore per quel cartone Disney, e per la storia di Andersen. Quindi ho scelto quello come primo ciondolo. è toralmente in argento sterling 125 come tutti gli altri charms che ho scelto. la Sirenetta, in fondo sono io. amo l'acqua in modo spropositato e fin da piccola non riuscivo a starci distante.

Il secondo charm è quello di Papà Riccio (ora fuori produzione). in realtà questo è stato il regalo di un mio amico, che ha pensato bene a me: il riccio ha gli aculei, ma li abbassa solo quando non si sente minacciato. Forse proprio per questo ultimamente son pungente, ma solo con le persone che lo meritano. e mostro invece il mio cuoricino morbido a poche persone ma che sanno come farmi abbassare le difese :)

Il terzo Charm l'ho preso a Natale, è il cuoricino con le zampine del gatto. e penso che, visti i miei post precedenti non servano spiegazioni ;)

per il 4 posto, ho scelto il serpente, che di base è il mio simbolo: "Ma non siamo persone cattive. Siamo come il nostro simbolo, il serpente: eleganti, potenti e spesso incompresi." facendo parte della casa di Serpeverde su Pottermore, non avrei saputo scegliere meglio un simbolo che mi rispecchiasse. 

il 5 charm è stato quello dei Gattini Innamorati: questo me l'ha regalato il mio ragazzo (assieme al serpente) e... beh rappresenta noi e la nostra storia :) 


l'ultimo charm originale pandora che ho, è la conchiglia con la stella marina sopra :) l'ho comprato in occasione del superamento di un esame preparato in due giorni, in una materia di cui non ho mai capito nulla. (IN PRATICA, UN EVENTO). l'ho comprato perchè è stato l'esame con cui ho concluso la sessione estiva, per potermi dedicare un po' al relax e al mare :)  (purtroppo non me la carica :( )

altri charms non originali, li tengo su un bracciale a parte: ci son 5 murrine, una zampetta di gatto e una corona (presa simile a quella di due amiche) 



questo è il bracciale completo :) spero di aver altre occasioni e la possibilità di aggiungere altri charms carini e che rispecchino la mia personalità o ricordi importanti:) 


(ecco, il 5° charm dalla sinistra è la conchiglia. purtroppo non mi carica il dettaglio -.-""")

Aggiornamenti dopo secoli.

Di cose come al solito ne succedono tante e non ho mai abbastanza tempo per raccontarle. anzi, a volte non ho nemmeno voglia...
Ci son giorni in cui la cosa più veloce ed importante da fare è lasciar scorrere tutto. ma stavo ascoltando delle canzoni che mi ricordano le estati passate. ed HO PENSATO A TE.. a com'è finita alla cazzo, a come se ne è andata a quella paese una storia di due anni. storia in cui mi ero lanciata anima e corpo. e pregherei per avere 10MINUTI di colloquio con te. forse meno, per farti capire cos'è l'amore. farti capire cosa abbiamo sbagliato, e farti capire che quello non era amore. era solo una storia passeggera, alla pari di quelle estive. vorrei farti capire cosa vuol dire impegnarsi, cosa vuol dire mettere l'altro al primo posto, e NON dopo il computer, i libri, i Tablet, il telefono, gli amici.   sicuramente QUESTO non è amore. e vorrei farti vedere come mi tratta lui, come avrei dovuto essere trattata. e vorrei mostrarti come DOPO una crisi, ci si possa riconciliare, e non portare rancore. questo davvero vorrei che lo vedessi, perchè di essere distrutta come hai fatto tu, non me lo merito. mi merito di meglio. ed ora l'ho trovato.

in questo preciso istante della mia vita, son certa che ciò che ho trovato è perfetto. è perfetto per me, per creare un NOI che resista al tempo. un noi che vive in ogni piccola cosa che ho attorno.
ogni giorno, vivo la magia di cui parlava Jovanotti: la magia che con un solo salto ci fa volare dentro l'aria come bollicine.
e dopo un anno e mezzo, sono qui che abbraccio ilsuo pensiero come fosse un corpo.
e dopo un anno e mezzo sono qui a dirgli che lo amo. lo amo come mai ho amato prima. e sono qui a dirgli un si. un si che valga per sempre.


Giulia


giovedì 16 ottobre 2014

Summertime sadness

Tristezza. Così tanta tristeza che non so nemmeno descriverla. Così tanta tristezza che avrei solo voglia di chiudermi in un angolino ad ammirare una giornata piovosa con una tazza di Thé caldo in mano. Così tanta tristezza che non ho nemmeno voglia di scrivere, il che, a mio parere, è molto grave. Non mi son fatta leggere per tutta l'estate. Non certo perché non avessi voglia di sfogarmi un po' qui. Causa studio ed impegni di forza maggiore, oserei dire. Magari uno dei prossimi post lo spendo per parlare dell'estate appena trascorsa. In ogni caso, la mia tristezza ha una ragione: ragione chiamata... beh. LAUREA. Certo, non la mia. Di errori che me l'hanno portata distante, ne ho fatti ben 2. Ed ora eccomi qui. A vedere in una pagina Facebook il festeggiamento di una laurea di persone che conosco. E mi chiedo perché io non sia già li. perché non son anche io a quel traguardo? Semplice... ho ricominciato. La cosa che fa più male, forse, è la consapevolezza degli errori commessi. Consapevolezza di aver fallito. Consapevolezza che mi logora dentro e che non fa altro che accrescere le mie paure ed i miei dubbi. Consapevolezza di essere indietro. Consapevolezza che il 90% delle esperienze che avrei dovuto fare in questi anni se ne son andate. Volate via come farfalle. Puff. Svanite. E mi chiedo cosa ancora il destino abbia in serbo per me, a cosa mi abbia destinata.. mi chiedo se troverò mai la mia strada. Ho un senso di frustrazione dentro che in pochissimi possono comprendere, e purtroppo per me, non è facile da affrontare e distruggere. Dare il massimo e vedere che il massimo non è bastato.. dare anima e corpo, e salute in primis.. per ottenere solo fallimenti. Solo ed esclusivamente fallimenti. Chiedo scusa per lo sfogo. Chiedo scusa per la mia negatività. Ma a combattere le mie battaglie son sola, come ognuno di noi. Per quanto Marco possa essere presente, non potrà mai aiutarmi... (giustamente). Perciò.. scusate la mia pochezza. Mi sento terribilmente in colpa.