Tristezza. Così tanta tristeza che non so nemmeno descriverla. Così tanta tristezza che avrei solo voglia di chiudermi in un angolino ad ammirare una giornata piovosa con una tazza di Thé caldo in mano. Così tanta tristezza che non ho nemmeno voglia di scrivere, il che, a mio parere, è molto grave. Non mi son fatta leggere per tutta l'estate. Non certo perché non avessi voglia di sfogarmi un po' qui. Causa studio ed impegni di forza maggiore, oserei dire. Magari uno dei prossimi post lo spendo per parlare dell'estate appena trascorsa. In ogni caso, la mia tristezza ha una ragione: ragione chiamata... beh. LAUREA. Certo, non la mia. Di errori che me l'hanno portata distante, ne ho fatti ben 2. Ed ora eccomi qui. A vedere in una pagina Facebook il festeggiamento di una laurea di persone che conosco. E mi chiedo perché io non sia già li. perché non son anche io a quel traguardo? Semplice... ho ricominciato. La cosa che fa più male, forse, è la consapevolezza degli errori commessi. Consapevolezza di aver fallito. Consapevolezza che mi logora dentro e che non fa altro che accrescere le mie paure ed i miei dubbi. Consapevolezza di essere indietro. Consapevolezza che il 90% delle esperienze che avrei dovuto fare in questi anni se ne son andate. Volate via come farfalle. Puff. Svanite. E mi chiedo cosa ancora il destino abbia in serbo per me, a cosa mi abbia destinata.. mi chiedo se troverò mai la mia strada. Ho un senso di frustrazione dentro che in pochissimi possono comprendere, e purtroppo per me, non è facile da affrontare e distruggere. Dare il massimo e vedere che il massimo non è bastato.. dare anima e corpo, e salute in primis.. per ottenere solo fallimenti. Solo ed esclusivamente fallimenti. Chiedo scusa per lo sfogo. Chiedo scusa per la mia negatività. Ma a combattere le mie battaglie son sola, come ognuno di noi. Per quanto Marco possa essere presente, non potrà mai aiutarmi... (giustamente). Perciò.. scusate la mia pochezza. Mi sento terribilmente in colpa.
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