domenica 30 dicembre 2012

Ricordi di un anno...

E così, esattamente a 6 mesi e 4 ore di distanza dalla fine di tutto, ho preso la saggia decisione di inscatolare tutti i miei libri del liceo, fotocopie, appunti, schemi, conversazioni con i compagni di banco... pensavo effettivamente di sentirmi sollevata. e invece... e invece riprendi in mano cose scritte in prima superiore, sgrammaticate e sintatticamente scorrette, robe che le bimbeminkia all'epoca potevano solo imparare dalla sottoscritta. poi passi alla 2°, il buco nero della tua esistenza e vedi che i problemi all'epoca non erano veri problemi, e tu eri solamente una bambina che doveva imparare a cavarsela da sola, senza mammina e papino a pararti il culo. E poi ripeti quell'anno... ma l'anno dopo, al posto di nomi diversi ogni settimana, c'era solo il suo: MATTIA. O Max, in alcuni casi. Sempre lo stesso nome disegnato in 400.000 modi differenti, e sempre accompagnato da 2 parole, o 5 lettere, che ora non ti senti dire e non dici nemmeno per gioco. le farneticazioni sul futuro e sui possibili lavori che avresti voluto, potuto fare. Quando ancora l'università era distante... poi il 3 anno... il nome non cambia, sempre quello... libri su libri ed appunti su appunti "pasticciati" con quel nome che riempiva la mente ed il cuore. poi il 4 anno, pianti di nascosto, speranze vive, 'siamo alla fine ormai, teniamo duro'. Le sfide contro se stessi, l'orgoglio che prevale, 'no, non ti scriverò mai, se vuoi mi cercherai tu.' e domande su domande che affollano la mente, 'perchè? perchè? perchè?' e genitori che non capiscono perchè non ti impegni, perchè non studi. perchè piangi se sei sola, perchè CERCHI la solitudine se sei in compagnia. libri sottolineati di cui non capisci niente (i filosofi e le idee; storia 1-2-3; lit and lab ad esempio). e in men che non si dica, arriva giugno. esami, gente che sclera, amici già fuori che ti dicono 'è una cazzata, tranquilla'. e tu manco sai se ne uscirai, dato che effettivamente hai mandato tutto a fanculo già da marzo. Poi esci. finalmente esci. e una volta uscita, RIMANDI a fanculo tutto di nuovo. "sono libera."


si, credici. la prima settimana di vacanze pensi "tanto non rivedrò mai più nessuno."  poi da settembre ricominci a scrivere un pò a tutti. perchè ti mancano. perchè da stupida, nonostante tu sappia perfettamente che il valore delle cose si capisce solo quando le si perde, t sei allontanata. perchè da scema pensavi che di loro non ti importasse nulla. E INVECE.

e dopo sei mesi ti trovi ad inscatolare quei libri. quelle fotocopie, quegli appunti, quelle conversazioni. e non puoi far altro che commuoverti. perchè in fondo, nonostante tutto, sai che quelli sono stati e resteranno per sempre i migliori anni della tua vita.

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